VESTRUT - STRUTTURE RETICOLARI SPAZIALI
 
 
 
VESTRUT - STRUTTURE RETICOLARI SPAZIALI
 


 

 

VESTRUT Engineering S.r.l.
Via Misericordia, 25
81025 Marcianise (Ce)
Tel.: 0823.51.20.05
Fax: 0823.69.63.25

 

 

Nuova stazione doganale di Orasje
(confine tra Bosnia Erzegovina e Croazia)

 
ANNO 2000
PROGETTO ARCHITETTONICO

Ettore Ventrella, Antonio Volpe
Napoli

ESECUZIONE
MONTAGGIO
Vestrut Engineering S.r.l. – Napoli
Z.P. UMEL - Tuzla

La struttura spaziale di copertura alla stazione doganale di Orašje è stata realizzata con una piastra a doppio strato di modulo semiottaedrico regolare di dimensioni mt. 88,50 per mt. 42,00. Le dimensioni del modulo di base sono mt. 3,00 x 3,00 con un’altezza di mt. 1,90.

L’intera piastra – circa 3.700 mq – è sostenuta da otto torri in acciaio, con collegamenti diretti – alla quota d’imposta della travatura reticolare – e con 12 stralli per ciascuna torre collegati all’estremità superiore della torre stessa.
Ogni torre è composta da quattro pilastri a sezione circolare cava del diametro mm. 406,4, di spessore mm. 8,0 e alti 12,0 mt., tra di loro collegati da angolari calastrellati posti alla stessa quota della struttura spaziale, in modo da confondersi con il reticolo della travatura reticolare stessa.
Di particolare interesse è il collegamento realizzato tra la struttura reticolare spaziale ed i pilastri di sostegno; per cui non volendo creare interruzione nella maglia modulare, è sorta la necessità di “innestare” le aste della spaziale direttamente all’interno del pilastro circolare, senza nessun elemento di separazione.

 

 

Il problema è stato risolto cambiando, in corrispondenza degli appoggi, la tipologia del nodo; infatti le aste che convergono sui pilastri sono caratterizzate dall’avere all’estremità, terminali di tipologie differenti: da un lato il terminale a martello del sistema Vestrut e dall’altro un perno folle. Quest’ultimo è provvisto di due dadi serrati alla punta che consentono di avvitare il perno stesso all’interno di una “borchia” saldata sul pilastro.

L’intento di realizzare dal punto di vista strutturale un collegamento valido ed, allo stesso tempo, elegante dal punto di vista architettonico, ci ha costretti a superare le difficoltà tecnologiche di realizzazione di questo piccolo elemento di raccordo, che inclinato nello spazio secondo due direzioni e saldato su di una superficie curva, è stato chiamato ad assolvere il compito di trasferire gli sforzi dell’intera struttura reticolare ai pilastri di sostegno. Tali difficoltà si sono ancor più evidenziate per il fatto che la progettazione di tutta l’opera è stata realizzata a Napoli dalla Vestrut, mentre la costruzione è stata affidata anche alla Z.P. Umel con sede a Tuzla.

La prima azienda, specializzata nella realizzazione di strutture reticolari spaziali, si è occupata della costruzione di tutti gli elementi della travatura reticolare, degli stralli, degli arcarecci di sostegno alla lamiera di copertura e di tutti i particolari di collegamento, mentre le torri sono state realizzate dall’azienda bosniaca.
Il montaggio della struttura è stato eseguito in quattro fasi, una per ogni coppia di pilastri, costruendo quattro strutture indipendenti e poi collegandole in quota a formare un unico organismo statico. Per il sollevamento di ogni concio di struttura sono state utilizzate contemporaneamente due autogrù che, una volta portata in quota la spaziale hanno atteso che ogni asta di collegamento ai pilastri fosse opportunamente fissata alle “borchie”.

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